Informazioni personali

mercoledì 30 gennaio 2008

Certo, visto dall'esterno...

...sembrerebbe da squilibrati, ma mi piace poter cambiare propositi ritenuti definiti fino ad un giorno e poi nello stesso cambiarli.
Incoerenza? Incostanza?
Forse la maturità é il saperli mantenere? O forse si é maturi quando si cambia rotta?
Non so. Intanto, l'esame lo do l'esame prossimo. L'università é bella anche perché esistono questi appelli sparsi qua e là per tutto l'anno.
Dio salvi gli appelli.

(Forse é bello semplicemente sapere che oltre agli esami da dare, hai anche qualcos'altro che non vedi l'ora di realizzare, di fare. E' bello avere ALTRO e basta, forse.
Forse non basta. Per ora, per me é sufficiente.)

Evviva la schizofrenia (quello che é).
E in suo onore, ecco un nostro caro vecchio amico Ed (cioé..un suo dipinto):



Hasta luego.

lunedì 28 gennaio 2008

Guarda guarda...

Facendo un giretto di ricognizione nel grande mare di internet, mi sono soffermata sulle ultime tendenze di moda. Scarpe qui, maglie là, gonne così, borse cosà..eccetera eccetera.
Ma non avrei mai pensato di trovare anche una tizia che si occupa di qualcosa di molto, ma molto, particolare.
Non me lo sarei mai aspettato, perché in effetti non mi é venuto in mente che potrebbero esistere "gioielli" di questo tipo, fatti per un'occasione così....diciamo speciale.
Ho deciso di dedicarle un post, perché persone così non ce ne sono molte in giro, persone strane, indubbiamente, rare, originali, dalle idee un po' eccentriche certo, per qualcuno sarà sicuramente una pervertita (ma va), per altri solo un'esibizionista. Per me, una che la pensa semplicemente a modo suo, e ha trovato il modo di rendere reale e soprattutto vendibile qualcosa che le piace e che le interessa, e che le riesce alla grande.
Ha reso portabile, costoso e raffinato qualcosa di trasgressivo e vissuto da sempre come proibito e inaccettabile: accessori erotici, sex toys, chiamateli come vi pare, lei ne ha fatto dei gioielli.
Ecco a voi/noi Betony Vernon, angloamericana, designer di gioielli........EROTICI. La più famosa.
Come dare una svolta alla serata, o meglio, alla relazione? (E direi anche, come dare una svolta pure al portafoglio?) comprate le sue creazioni, fatte per chi ama le cose indubbiamente DIVERSE, NUOVE, non scontate (le manette ormai sono OUT!), ma senza scendere nel volgare.
Gioielli erotici appunto, non porno. Ricordiamoci che é una designer. Non una pornostar dalla carriera disfatta che non sa che fare il pomeriggio.
Non é nemmeno una pervertita e dice cose intelligenti, come:
"Sesso o amore? Ciò che conta è il sesso fatto con amore. Perché “fare l’amore” significa unirsi a un corpo che si conosce bene. E soprattutto di cui ci si fida".
Pensate.....pure romantica. Disegna gioielli erotici e dice cose belle sull'amore....la vera sintesi perfetta. Già mi sta simpatica.
Non tutti creano tendenze che diventano fenomeno culturale. Perché, se ancora non lo avevate capito, come dietro ogni idea ben fatta, c'é sempre una grande filosofia. Anche Betony ne ha una.
Il bello é che lei con la sua filosofia fa soldi ed é famosa in tutto il mondo. Ovvero: in quello che riesce a capirla.
Certamente non lo é per chi ha come massimo elemento di trasgressione portare il perizoma.
Certo, per arrivare in Italia come arriva a Los Angeles ci vorrà del tempo.
Intanto é bene scuriosare, vedere cosa c'é oltre i confini (anche quelli del pregiudizio e dell'ignoranza) giusto per dare un'occhiatina, anche a queste foto...in fondo, siamo tutti un po' "voyeurs".
Ah, e un'altra cosa..
La signora/signorina Vernon, avrà una rubrica nel noto programma di EMTIVI sul sesso (Loveline) nel quale dispenserà consigli su come rendere più piccante la propria vita sessuale (sto facendo troppa pubblicità...mi farò assumere prima o poi dalla Vernon).

Buona visione.




















lunedì 21 gennaio 2008

zZZ...zZZ...zZZZzzZZzzZZzzz....................


NdA

Come si evince chiaramente, direi in modo lampante, dalla sua nuova "faccia", il mio blog ha subito serie operazioni di natura estetica, soprattutto per quanto riguarda i colori.
Se tu che mi leggi mi conosci, saprai delle mie fisse pseudo-maniacali per i colori.
Comunque...dal momento che sono sotto esame, non escludo che potranno verificarsi ulteriori cambiamenti.
Un blog serve anche a questo, no?
Insomma, grazie per la pazienza.
I miei sforzi di natura cromatica sono orientati a contrastare in qualche modo la presenza dittatoriale del rosa in questo tipo di modello per blog. Dal momento che mi piace la struttura, devo tenermelo così com'é stato fatto: tutto in rosa.

Perché tanta ossessione per il rosa quando si tratta di creare qualcosa che abbia a che fare con una donna?

Come se il rosa piacesse a tutte; come se per essere femminili bisognasse indossare il rosa.
Fanculo il rosa, questa è la mia filosofia.
E se non avessi il problema di non trovare tempo per seguire come si deve un blog, ne aprirei uno nuovo, chiamato proprio così "FANCULO IL ROSA".
Tutto rosa ovviamente.
Tema centrale sarebbe questo modo di fare un po' autoritario, arbitrario, francamente idiota, da parte degli uomini di decidere, anzi, di pensare di essere in grado di decidere, quale sia il colore che una donna vuole per il suo blog.

E per chissà quale arcano motivo, sono schiavi anche loro di questo perverso meccanismo: per i maschietti, il blog è celeste...ma che dolci.





sabato 19 gennaio 2008

CONSIGLI per una giornata, non dico "senza problemi", però...

Piccolo breviario/prontuario di piccoli accorgimenti quotidiani

su cose che accadono solo in certe circostanze (e continuano a farlo certe volte), sulle quali magari non ragioniamo più di tanto. Piccole ingiustizie quotidiane contro le quali bisogna aguzzare l'ingegno, o soltanto fermarsi e pensare.
Ovviamente questo piccolo prontuario é stato partorito in seduta stante (o "in seduta a stante"? ma "stante" cosa vorrà poi dire?insomma, qui e ora, senza bozze), spontaneo, proprio perché le cose di cui parlo (le avete sicuramente già viste/vissute) accadono così, a volte senza che ce ne accorgiamo sul serio...


1. Prima di andare a letto, mettere le pantofole vicino al suddetto, altrimenti la mattina dopo dovrette abbassarvi ancora narcotizzati dal sonno, strusciando per terra i capelli, annaspando col braccio sotto il letto cercando le beniamine colleghe della vita casalinga.
Soprattutto fatelo chi di voi ha il marmo.
Poggiare al mattino i piedi al pavimento gelato é alienante (qualcuno obietterà certamente che in tal modo eviterete di prendere il caffé per sveglarvi: vedetela come vi pare).

2. Mentre aspettate davanti al caffé o davanti all'acqua che sta bollendo, non azzardatevi ad allontanarvi sperando di fare in tempo a tornare quando il caffé è arrivato.
Dopo anni di vita sul campo, ho capito una cosa: le caffettiere sono esseri estremamente intelligenti: si rifiutano di farsi aprire se avete già bevuto il caffé al bar, vi avvisano con quel richiamo particolare quando è ora di spegnere il fuoco sotto di loro, si sono premunite di manico in plastica per non farci scottare. Carine...Però ecco: anche loro hanno qualcosa di diabolico (quindi di umano): quando vi allontanate, siatene pure certi, non vi avviserà che è pronta, che il caffé è arrivato.
Dopo che ve la sarete svignata, magari andando a cercare l'altra pantofola sotto il letto, lei si sbrigherà anzi per fare il caffé in minor tempo. Ergo: state lì, magari non proprio davanti a loro. Lo sguardo fisso delle 5 di mattina le rende nervose (: il caffé uscirebbe cattivo).

3. Se vuoi macchiare il caffé, come quando vuoi versare un liquid qualsiasi in un altro liquido qualsiasi, ricorda che vige la legge della "goccia stronza": esattamente, quella grossa che fa plof mentre cade versandoti addosso tutto il liquido nel quale avevi intenzione di versarla.
A questo punto è dunque correlato un altro, importantissimo:

4.non essere vestito "bene", ovvero pronto per uscire, quando mangi/bevi/fai trasfusioni di liquidi da pentole a pentole, da bicchiere a bicchiere, eccetera. La goccia stronza ti colpirà, con uno schizzo a 360°, a raggiera che colpirà puntualemente il polsino della camicia che stai indossando.

5. le bottiglie di plastica dell'acqua, soprattutto quelle da due litri si piegano in due se le afferri al centro con la mano per versarti l'acqua: legge della plastica flessibile/molle (dunque, "stronza".).

6. i piatti di carta hanno lo stesso difetto delle bottiglie di plastica: alzi la mano chi non si è mai visto un piatto di plastica in mano che si flette rovinosamente dalla vostra parte se sopra c'è anche solo una castagna.
Dio (o chi per lui) ci ha dato le manine: usiamole entrambe. La plastica dunque, abbiamo capito, che è un nemico infido tra le pareti domestiche. Prestiamole maggiore attenzione.

7. Controllare, prima di fiondarsi in bagno, che ci sia la carta igenica. Soprattutto quando si è soli in casa.

8. (Soprattutto, anzi SOLO per le donne:) Quando in un bagno pubblico non c'è la chiave alla porta, la situazione è molto semplice da risolvere: o ci piazzate davanti un'amica (possibilmente stabile e non incline a fare scherzi) oppure rinunciate. Azzardare posizioni acrobatiche per tentare di fare pipì tenendo chiusa la porta, potrebbero comportare lussazioni, fratture scomposte e traumi gravi. Con il risultato di piangere ogni volta che dovete andare in bagno in un luogo pubblico.

9. Non guardate foto diciamo "osé" del/della vostro/a compagno/a e-o fidanzato/a, marito/moglie, eccetera...in treno. Il passeggero dietro di voi potrebbe improvvisarsi un voyeur. Lo stesso vale per messagi del tipo: "ora se fossi lì...ti darei/direi/farei...mmm....l'ultima volta è stato fantastico....eccetera.". Semplicemente tenete chiuso quel benedetto aggeggio, niente sms da leggere nè foto da guardare (zozzoni!).

10. Se uno si avvicina (poco raccomandabile) e vi chiede i famosi "du' spicci?" e voi rispondete di no, abbiate il buon gusto, e soprattutto la furbizia, di non farvi scoprire due minuti dopo che svaligiate il distributore delle merendine. In generale: se siete anche ben vestiti, con gioielleria ben in vista, sarebbe consono non dire "guarda....non ce l'ho"....e magari mentre camminete le monetine nelle vostre tasche (che tenete a disposizione in viaggio, proprio per il distributore!) tintinnano allegramente.........

11. Non chiedete in edicola se c'è "L'ultimo numero di Clara con la cassetta: come maltrattare gli uomini"...cercatela da voi, e basta.
Lo stesso vale se cercate "film di un certo tipo" o altro di molto imbarazzante come "la collezione completa dei soldatini dell'antica roma" o "il sesso illustrato" e siete un uomo sulla cinquantina. (e usate la solita scusa "sa...per mio figlio/mia moglie..."....via, su......).

12. Se siete in una sala d'aspetto (di un dentista, di un avvocato,...) e avete puntato quell'articolo su quella rivista, aspettate che gli altri se ne siano andati per prenderlo o strapparlo, o con molta nonchalance infilatevelo in borsa...ripetete dentro di voi: "con moooolta nonchalance"...magari coprendo il rumore dello strappo con furtivi colpetti di tosse nei momenti strategici di maggiore casino cartaceo.
Comunque, ricordate: quei giornali sono lì per essere letti: quell'articolo che avete appena preso è perché così ve lo leggete meglio a casa vostra...(CASOMAI, se proprio siete veloci a leggere, glielo riporterete, con un po' di scotch...).
E (di nuovo) comunque: ad un dentista non interessa il campioncino di crema antirughe a pag. 223.

13. Io odio la gente che lascia la propria spesa sul coso di gomma che scorre alla cassa, per poi uscirsene alla fine con un "no! accidenti....la carta igenica!".
Tutti tremano nella fila.
Anche perché di solito, questo accade quanto TU hai una fretta tremenda e hai appena avuto la mezza mattinata peggiore di tutta la settimana (e sei solo a Mercoledì).
Insomma, sei lì che è il tuo turno, questa simpatica personcina carica tutto e poi siblocca, si gira e ti dice "lascio le cose UN ATTIMO...vado a prendere una cosa che l'ho scordata e arrivo!!Faccio SUBITO, NON SI PREOCCUPI.". E' la fine.
E' già un quarto d'ora che non si fa più viva, la fila è bloccata, la cassiera irritata e l'intera fila sborbotta come una locomotiva pronta per esplodere.
Torna mezzora dopo, per farla breve con: carta igenica (ci mancherebbe), e: 2 pacchi di pasta, lo zucchero, il pane, un pacchetto di assorbenti (la maggior parte di questa gente simpatica è, purtroppo, di sesso femminile), i biscotti, eccetera.
QUINDI: preparate a casa, prima di uscire, una lista con le cose da prendere, che siano TUTTE però. Così non dovrete lasciare roba, tra l'altro incustodita (una volta una persona meno paziente di me aveva "preso in prestito" un articolo della signora che aveva lasciato la spesa, includendolo nella propria) per poi (far)impazzire.




Termino qui.
Ci sarebbero un sacco di altre cose da dire, da consigliare e sconsigliare, ma rimando questo piacere alla prossima, sarebbe anzi carino che qualcuno continui, portando la propria esperienza quotidiana.

E soprattutto ditemi: a chi di voi non è MAI capitato tutto questo?
Almeno dieci su tredici,dai...ne sono certa... ;p



Ce


venerdì 18 gennaio 2008

Dimenticavo

Sto ascoltando i Baustelle.
Vi siete mai fermati ad ascoltare bene i testi?
Le parole strane ti entrano in testa e si impongono per essere capite e interpretate...hanno un po' l'effetto di un narcotico.... ;p
Veramente scandalosa. Da un bel po' che non scrivo.
Beh, comincio, anzi, riprendo col dire che questo momento della mia vita, come quello della maggrior parte della gente, è un continuo muoversi.
Corri per studiare, per dare un esame, per fare la spesa, per il treno, per correre da qualcuno.
Conciliare tutto e tutti non è facile e spesso ci sentiamo un po' manager e un po' frabcamente idioti.
Continuiamo a dirci che facciamo troppe cose, ma continuiamo a farle.
Ci lamentiamo di essere sempre di fretta, di non goderci niente.
Dio come siamo contraddittori.
Ora per esempio, mentre scrivo, penso che potrei anche fare altro, e cioè finire il libro di filosofia, dato che tra un mese ho l'esame e ancora mi manca un libro.
Ma perché non siamo soltanto un po' più stupidi? un po' incapaci a fare più cose così da fermarci un attimo e riflettere su quello che facciamo, sulla persona con la quale stiamo prendendo un caffé, senza guardare con occhi fissi oltre le sue spalle pensando a comprare le crocchette del gatto.
Dopo Madonna e le altre si affiliano alla Kabala, Buddhismo eccetera...grazie, cose tipo lo yoga sono le uniche scuse ben fatte per fermarci e respirare con calma.



MI SCUSO PER GLI EVENTALI ERRORI DI BATTITURA, MA HO DOVUTO SCRIVERE DI FRETTA...

mercoledì 9 gennaio 2008

Era ora

Direi.
Nuovo anno, nuovo post.
Lo ammetto, con molto ritardo.
La Ce di qualche tempo fa, con entusiasmo infantile avrebbe scritto il 31 dicembre 2007 e il primo gennaio del 2008. Ma una strana forma di schizofrenia mi porta a questo piccolo blocco...volevo scrivere intellettuale, ma in realtà sarebbe creativo, perchè il cervello, anzi l'"intelletto" finora è stato fin troppo impegnato.
Forse è pigrizia, boh, non saprei come definirla...eppure mi piace scrivere...sicuramente lo studio forzato di roba che non avrei letto spontaneamente mi ha come violentato il cervello, ora si vendica. Tabula rasa.
Aspetterò.
Come quello (che forse era un indiano...o un saggio d'Oriente?) che siede davanti al fiume. In silenzio, passandoci ore e ore. Giorni e giorni.
"Cosa fai qui?" gli chiesero.
"Aspetto il cadavere del mio nemico passare".